TEAM BUILDING, LA DIFFERENZA SI FA INSIEME

TEAM BUILDING, LA DIFFERENZA SI FA INSIEME

“Le persone sono il vero motore di un’azienda” quante volte abbiamo sentito questa frase da piccoli e grandi imprenditori?

E’ innegabile che le competenze del personale, la sua motivazione ed esperienza sono elementi che incidono sulla redditività aziendale e sull’immagine che essa proietta all’esterno. Al contempo, se le persone sono la linfa vitale dell’azienda, è fondamentale che nel progetto di crescita aziendale vengono pianificate delle attività per consolidare i gruppi di lavoro.

Alcune statistiche riscontrano che nell’ultimo biennio c’è stato un aumento del 40% dei corsi di formazione sul lavoro di gruppo a scapito dei classici corsi a contenuto tecnico-professionale, con una domanda proveniente soprattutto dalle multinazionali e dalle grandi aziende italiane.

“Appartenere a un gruppo” è una delle esigenze di base dell’essere umano.
L’appartenenza non è tanto un fatto amministrativo, ma un fattore emotivo e psicologico. Più vivo è il senso di appartenenza a un’azienda, più la sentiamo nostra, più ci diamo da fare per la sua prosperità, più il nostro agire si allinea alle sue esigenze.
La visione del senso di appartenenza in un gruppo è ben spiegata nella scena finale del film “Ogni Maledetta Domenica”, quando Al Pacino incita la sua squadra con queste parole:

 
Dovrete guardare il compagno che avete accanto, guardarlo negli occhi. Io scommetto che ci vedrete un uomo determinato
a guadagnare terreno con voi. Che ci vedrete un uomo che si sacrificherà volentieri per questa squadra, consapevole del fatto che
quando sarà il momento voi farete lo stesso per lui.
Questo è essere una squadra, signori miei!
Perciò… o noi risorgiamo adesso, come collettivo, o saremo annientati individualmente.

L’ ESIGENZA E’ UNIRE, NON DIVIDERE

La cronaca ci mostra come le più importanti aziende leader di settore, a fronte di un mercato sempre più competitivo e di budget ridotti, hanno trovato nel lavoro di squadra, la chiave per rispondere alle sfide del mercato.

In team di successo le competenze individuali devono amalgamarsi con le competenze altrui, la difficoltà di creare sinergie sta in fattori come la diffidenza, la competizione tra colleghi, gli stereotipi, la gerarchia aziendale rendono difficile nelle aziende la linearità di questo passaggio. Per abbattere tali barriere una buona leadership deve stimolare l’armonia e la cooperazione attraverso una conoscenza più profonda delle persone. La fiducia permette di accrescere la motivazione, l’integrazione e di aumentare la produttività raggiungendo in modo più efficace gli obiettivi comuni.

LA METODOLOGIA DEL TEAM BUILDING

La tendenza degli ultimi anni, inserita all’interno di processi di performace management è quella del Team Building, ovvero un insieme di metodologie sviluppate a costruire un senso di appartenenza a una squadra ed ottimizzare i gruppi di lavoro focalizzando l’attenzione del personale su obiettivi comuni.

Il team building nasce nel 1941 da un’idea di Kurt Hahn (pedagogo tedesco) quando fonda con Lawrence Holt la prima scuola di formazione esperienziale volta a scopi rieducativi e sportivi.
Negli anni il concetto ha subito una trasformazione, oggi la metodologia del team building viene applicata per lo sviluppo organizzativo aziendale, avvicinando il personale ai temi della leadership e del lavoro di gruppo.

In pratica cos’è il TEAM BUILDING?
E’ un complesso di attività ludiche, formative ed esperienziali che riproducono a livello metaforico la vita aziendale.

Gli obiettivi sono favorire engagement e il senso di appartenenza aziendale, far conoscere ad un livello più profondo le persone, creare relazioni, incrementare la collaborazione, incitare alla creatività e far emergere la leadership, avvicinare management e personale operativo, favorendo la comunicazione e l’intesa del team working.
Negli anni sono nate infinite attività di team building aziendale, ne citiamo alcune:

Orienteering
L’orienteering mette alla prova e favorisce lo sviluppo di una serie di abilità, tra cui la capacità di osservazione e memorizzazione e la capacità di scelta di fronte a un bivio.

Cooking training management
Un metodo originale che utilizza la metafora della cucina per parlare di azienda, che ha il vantaggio di poter essere applicato in qualsiasi location e a gruppi di qualunque dimensione.

Corso di sopravvivenza
Sopravvivere in un ambiente naturale spinge il gruppo a potenziare alcune abilità specifiche anche in contesti lontani
dalla quotidianità, stimolando la capacità di effettuare un’analisi rapida di una situazione e l’abilità di prendere velocemente la decisione corretta.

Team building sportivo
Un campo da tennis o da calcio, ma anche una piscina o un golf club sono i luoghi più adeguati per attività competitive che abbiano lo scopo di fare da collante tra i partecipanti. Può aiutare a Migliorare la comunicazione del gruppo, a conoscere i ruoli ricoperti dai singoli membri ed a sviluppare nuove competenze.

 

IL DEBRIFING

Di norma, successivamente al Team Building aziendale, viene svolta la sessione di Debriefing. E’ una fase molto delicata in cui i partecipanti, con l’aiuto di un mediatore, si devono mettere in gioco e ripensare a tutta l’attività di Team Building, cercando di capire cosa ha significato per loro.

Lo scopo è:

a) Parlare di quello che è accaduto nel corso della giornata di team building, per condividere la propria esperienza con gli altri e arricchirsi reciprocamente.

b) Capire che cosa si è imparato nel corso dell’attività di team building.

c) Riflettere su come applicare quello che è stato imparato nel contesto lavorativo quotidiano

Il debrifing può essere organizzato ovunque, anche nella sala meeting della vostra azienda dotata della tecnologia e di tutti i comfort necessari.
Stimolare la creatività e un rapporto confidenziale nella vostra “tavola rotonda”, aiuterà le persone a esprimere liberamente la loro opinione anche nelle quotidiane riunioni aziendali.

In Italia l’improvvisazione su questo ramo è eccessiva, ma per ottenere risultati soddisfacenti è raccomandata la competenza di un esperto in formazione esperienziale, in quanto il team building è in primo luogo progettuale e di gestione del processo.
In conclusione, come dice il vecchio detto popolare “L’unione fa la forza”, e dove c’è confronto e condivisione, c’è possibilità di crescita e d’evoluzione.